Abbiamo visto che talvolta le mestruazioni sono accompagnate da dolori caratteristici che, spesso, interessano il basso ventre e la zona lombare (anche se possono apparire altri disturbi come mal di testa, nausea, etc.).
Le persone che ne soffrono sanno che i dolori mestruali arrivano poco prima o in corrispondenza delle perdite di sangue e che, quindi, sono un fastidio (o un vero e proprio tormento) legato appunto alla fase mestruale del ciclo.
Cosa succede però quando avvertiamo i dolori mestruali ma le mestruazioni non arrivano?
Avere i crampi mestruali senza le mestruazioni non è un fenomeno insolito, e le cause possono essere parecchie: vediamo insieme le più comuni!
Stress
Lo stress influenza in maniera molto importante l’andamento del ciclo mestruale: non solo lo stress condiziona il flusso ormonale, ma gli ormoni stessi possono determinare il nostro modo di reagire allo stress (è quindi il cane che si morde la coda).
Lo stress non solo è in grado di ritardare le mestruazioni, ma anche di farle saltare del tutto; inoltre non ha effetti negativi solo sul ciclo mestruale ma anche su diversi organi del nostro corpo, ad esempio l’intestino.
I nervi nel nostro addome spesso non sono in grado di dirci esattamente da dove provenga il dolore (e il fatto che il sistema riproduttivo, l’intestino e l’apparato urinario siano localizzati tutti nella stessa area non aiuta) quindi una sensazione dolorosa può sembrare un crampo mestruale anche se in realtà deriva da tutt’altro.
Ovulazione
Alcune persone notano una sensazione dolorosa quando viene l’ovulazione: questo fenomeno prende il nome di Mittelschmerz (in tedesco significa “dolore di mezzo” poiché si verifica di solito a metà del ciclo mestruale, quando appunto avviene l’ovulazione).
Questo dolore ovulatorio di solito appare all’improvviso e può durare alcune ore o più giorni: l’ovulazione può essere dolorosa a causa del rigonfiamento dei follicoli nelle ovaie, di una eventuale rottura della parete dell’ovaia da parte dell’ovulo o per le contrazione delle tube di falloppio o dei muscoli.
Inizio della gravidanza
Spesso le primissime settimane della gravidanza sono caratterizzate da una serie di sintomi che potrebbero essere confusi con quelli che annunciano l’arrivo delle mestruazioni, ad esempio il seno gonfio e dolorante o i crampi al basso ventre.
Questi dolori, molto simili a quelli mestruali, possono verificarsi durante l’impianto dell’embrione nell’utero, ovvero quando l’embrione si “ancora” alle pareti uterine.
Se siamo sessualmente attive e abbiamo avuto rapporti non protetti, quindi, è consigliabile realizzare un test di gravidanza nel caso le mestruazioni non arrivino nonostante la presenza di dolori di tipo mestruale.
Aborto spontaneo
La possibilità di aborto spontaneo è più alta nelle prime dodici settimane di gravidanza: al contrario di ciò che si tende a pensare non sempre un aborto spontaneo è caratterizzato da perdite di sangue.
Alcune donne non si rendono conto di ciò che è avvenuto fino all’ecografia successiva quando non viene rilevato il battito cardiaco dell’embrione ed è quindi necessario procedere con un raschiamento.
Altre donne non hanno perdite di sangue (ma solo qualche macchia rossastra o marroncina) ma avvertono dei crampi addominali: tuttavia questi fenomeni (macchiare e avere dolori di tipo mestruale) possono verificarsi anche in una gravidanza fisiologica senza nessun problema e non sono quindi indici di aborto spontaneo.
Durante la gravidanza è sempre bene rivolgersi al ginecologo/a o all’ostetrica/o se abbiamo il sospetto che ci sia qualcosa che non va.
Gravidanza ectopica
In una gravidanza ectopica l’embrione si impianta in una sede diversa dalla cavità uterina: si parla di gravidanza ectopica intrauterina se si è impiantato nell’utero ma non “dove dovrebbe”, si parla invece di gravidanza ectopica extrauterina se l’impianto è avvenuto fuori dall’utero (nelle tube, nelle ovaie, etc.)
Quando questo accade la madre manifesta una serie di sintomi come, ad esempio, i crampi addominali: la gravidanza ectopica in ogni caso si diagnostica attraverso l’ecografia transaddominale e transvaginale, quindi il ginecologo/a è in grado di diagnosticarla già dalle prime visite se sappiamo di essere incinte e quindi ci rechiamo ai controlli di routine; se invece non viene diagnosticata (magari proprio perché non sappiamo ancora di essere incinte) la gravidanza extrauterina può causare emorragie (interne o esterne), stanchezza e sensazione di svenimento.
Bisogna subito recarsi dal medico poiché una gravidanza extrauterina trascurata può avere serie complicazione per la madre (mentre il feto in generale in questo tipo di gestazione non è mai in grado di svilupparsi del tutto).
Menopausa
Quando una persona si avvicina alla menopausa può manifestare tutta una serie di disturbi legati alle variazioni ormonali: tra questi troviamo le cosiddette “vampate di calore”, l’insonnia e anche i crampi mestruali.
Prima di entrare completamente in menopausa, e che quindi le mestruazioni scompaiano del tutto e definitivamente, una donna di solito tende ad avere cicli mestruali via via più irregolari, per questo non è raro che nella pre menopausa vi siano i dolori mestruali senza le perdite di sangue.
Endometriosi
Abbiamo già visto che l’endometriosi è una malattia cronica a causa della quale le cellule del rivestimento dell’utero crescono in altre zone del corpo come le ovaie o le tube di Falloppio; questo può causare molto dolore durante la fase mestruale del ciclo ma anche in altri momenti.
Chi soffre di endometriosi può sperimentare i crampi mestruali in qualsiasi momento del mese, anche senza perdite di sangue; inoltre può provare dolore durante i rapporti sessuali ed avere più difficoltà a rimanere incinta e/o portare avanti una gravidanza.
Malattia infiammatoria pelvica
Si manifesta perché l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie si infiammano a causa di uno o più batteri; può causare dolore al basso ventre o nella zona lombare (proprio come i crampi mestruali) in ogni momento del mese, ma di solito è associata anche ad altri sintomi come nausea, flusso vaginale anormale, dolore durante il sesso o durante la minzione.
Questa malattia di solito viene diagnosticata attraverso una visita ginecologica ma possono essere necessari anche esami più specifici come una biopsia dei tessuti o una coltura per accertare la presenza dei batteri responsabili della malattia.
Ciste ovarica
Le cisti ovariche sono “sacchi” di liquido che si formano sulla superficie dell’ovaio; durante la vita di una persona questa può avere diverse cisti ovariche che non danno nessun sintomo o problema e che spariscono da sole in pochi mesi.
Può accadere però che cisti particolarmente grandi o cisti che scoppiano possano causare dolore pelvico sordo e intenso nella parte inferiore dell’addome (nei casi più gravi appaiono anche febbre e nausea).
Il ginecologo/a può confermare la presenza di una ciste ovarica con un esame pelvico e un’ecografia pelvica.
Appendicite
L’infiammazione dell’appendice causa dolore intenso nella zona addominale: prima di solito è circoscritto attorno all’ombelico ma poi può spostarsi nell’area destra del basso ventre.
Nei casi di infiammazione leggera il dolore può essere sordo e protrarsi per più giorni, per questo può essere confuso con i dolori mestruali: il/la medico curante al tatto può capire se l’appendice è infiammata e prescrivere degli antibiotici.
Quando l’infiammazione è acuta, invece, il dolore è intenso e localizzato e peggiora rapidamente: possono comparire anche febbre e nausea o vomito; in questi casi è necessario recarsi al pronto soccorso il prima possibile.
Disturbi intestinali
Malattie a carico dell’intestino come il colon irritabile o il morbo di Crohn possono causare dolori all’addome: tuttavia di solito queste patologie sono accompagnate da altri sintomi come febbre, debolezza, movimenti intestinali irregolari (stitichezza o dissenteria), sangue nelle feci, etc.
In conclusione
Alcune malattie gravi come tumori delle ovaie o dell’utero possono causare dolori simili a quelli mestruali: nel caso di avere crampi senza perdite di sangue non dobbiamo pensare di avere inevitabilmente una patologia grave perché, come abbiamo visto, è un fenomeno che può dipendere da diversi fattori, alcuni del tutto innocui.
Se però questi dolori dovessero presentarsi con una certa regolarità (magari anche accompagnati da altri sintomi) è necessario fare visita al ginecologo/a o al medico/a curante per capire la causa di questi disturbi.